Femministe distratte
Qualcuno nota tra le femministe una certa fatica ad “accorgersi” dello stato islamico in cui le donne vengono lapidate perché protestano contro una legge che legalizza lo stupro a loro diretto. Qualcuno potrebbe pensare addirittura che questo significhi che criticare un cristiano, per esempio, è un filo più semplice e meno rischioso.
Ora sul Corriere, alcune donne si pongono il problema: un paio di indignazioni – anche solo di forma – sarebbero state apprezzabili. Non di tutte le femministe. Giusto qualcuna.










